La privacy si rinnova.
Come? Ce lo spiega MailUp

15 luglio 2016

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Anche quest’anno, OpenKnowledge ha scelto l’email marketing come principale strumento di comunicazione per il The Social Business Forum 2016, evento leader sui temi della trasformazione digitale e collaborativa, dei mercati in rete e delle organizzazioni connesse. Grazie alla facilità di utilizzo e ai costi ridotti, l’email marketing e in particolare l’uso della piattaforma di MailUp, ha permesso di realizzare con successo l’implementazione di un piano di comunicazione pensato per coinvolgere il maggior numero possibile di persone all’evento, attraverso l’invio di DEM ricche di informazioni e visually appealing.

Oggi, ogni digital strategy multi-canale prevede l’email marketing ed è facile capire perché: i vantaggi sono tanti, si comunica in maniera veloce, facile ed economica. C’è solo un punto che richiede attenzione: il rispetto della privacy e dei dati personali. Per evitare sanzioni pecuniarie e amministrative e per non perdere la fiducia dei propri utenti, occorre informarsi. Le leggi, le normative e i regolamenti non interessano più solo i giuristi: entrano nelle agenzie, dando filo da torcere ai Digital Strategist e a chiunque si occupi di comunicazione online.

La privacy si rinnova: il 25 maggio 2016 è entrato in vigore il nuovo regolamento europeo in termini di tutela dei dati personali. Come fare per stare al passo con questi cambiamenti e per capire a fondo lo scenario normativo della Privacy? Ci pensa MailUp. Con una media di 25 miliardi di messaggi inviati all’anno, MailUp è la soluzione di invio per email, newsletter e SMS più usata in Italia e presente in 50 Paesi nel mondo.

Sul blog, nella sezione Video Academy, l’avvocato Marco Maglio spiega il nuovo regolamento con chiarezza e semplicità in dieci video pillole:

  1. La nuova normativa allarga i confini: il regolamento, immediatamente esecutivo, definisce un nuovo quadro comune in materia di tutela dei dati personali per tutti i 28 Stati membri dell’Unione Europea.  “Anche Google, Facebook, Twitter saranno soggette alle regole europee a prescindere dal fatto che la loro sede sia in territorio extraeuropeo”.
  2. La scatola nera del trattamento: i dati devono essere sempre tracciabili e monitorabili. Diventa essenziale assegnare le responsabilità a tutti i soggetti che hanno a che fare con il trattamento dei dati: la parola chiave è accountability.
  3. L’informativa: chiara, semplice e immediata: diciamo addio al vecchio e ostico linguaggio burocratico. Il testo fornito all’interessato deve, infatti, essere scritto in forma chiara e semplice “affinché la sua volontà di aderire al trattamento dei dati sia effettivamente consapevole e non frutto di una semplice inerzia”.
  4. Il consenso diventa granulare: il consenso deve essere riferito a specifici trattamenti ed espresso in maniera inequivocabile.
  5. Il documento di Privacy Impact Assessment: deve essere redatto il documento di valutazione d’impatto nel trattamento dei dati, un’analisi del rischio che mette in lista le possibili criticità e le misure di sicurezza adeguate per gestirle.
  6. Addio alla notificazione al Garante: scompare l’obbligo di notificare al Garante l’azione del trattamento dei dati. Alle società rimane l’obbligo di redigere un registro di trattamento dati in cui compaiano con chiarezza i dati trattati, le finalità e le metodologie utilizzate.
  7. Data Privacy Officer, il manager del trattamento: ogni azienda deve avere un responsabile per la protezione del trattamento dati. E’ in carica 4 anni, non gestisce i dati ma controlla il trattamento ed è il punto di contatto tra azienda e Garante.
  8. La nuova logica di Privacy by design: la Privacy diventa la prima preoccupazione del trattamento dei dati e non l’ultimo passo. “E’ un nuovo modo di concepire la protezione dei dati, non come rimedio ma come processo”.
  9. Violazione dei dati, da notificare entro 72 ore: anche in Italia arriva l’obbligo di notificare la notizia della violazione dei dati in modo specifico e formale al Garante e all’interessato. Saranno introdotti sistemi di monitoraggio e controllo più efficaci.
  10. Le svolte nel consenso e nella reputazione: 1) i database sono patrimoni 2) il consenso diventa inequivocabile e fluido 3) per la profilazione, viene revocato il consenso esplicito per tutte le attività manuali di interpretazione dei dati.

L’email marketing continua ad essere uno strumento di notevole importanza per le attività di comunicazione ed è in grado di costruire relazioni di fiducia con gli utenti se fatto nel modo giusto e nel rispetto della protezione dei dati personali… “Getting the Like is easy. It’s a light action. Anything else requires trust.”