A Long Road A-Head

20 maggio 2015

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Questo post nasce da una motivazione profonda dettata soprattutto dal desiderio di condividere un passaggio rilevante nella storia di OpenKnowledge.

I paradigmi trasformativi che avevamo prefigurato nell’anno della fondazione di OpenKnowledge non solo sono effettivamente emersi e si sono diffusi, ma stanno conoscendo un’accellerazione per molti versi esponenziale e dirompente. Organizzazioni e mercati stanno vivendo un’epoca di disruption tecnologica e organizzativa senza precedenti, ancora sotto la spinta dei modelli e delle logiche collaborative e di rete che avevamo correttamente intravisto e anticipato: dalla sharing economy all’internet delle cose, dalle organizzazioni esponenziali all’uso dei social (big) data. Una “collaborative disruption” (tra persone e persone, tra persone e cose, tra cose e cose) -come la definiamo noi- che sta ridisegnando, in profondità, le modalità di co-creare valore, di costruire organizzazioni e relazioni e, quindi, di fare business nel XXI secolo.

È tempo, oggi, di portare a maturazione questo lungo percorso che, forte dei modelli interpretativi e dei progetti attuativi messi in campo in questi anni insieme a clienti e partner, ha saputo guidare e continuerà a sostenere la business community nelle sue dinamiche di change management tanto di natura tecnologica quanto di natura strategica, organizzativa e di value redesign sia interno alle organizzazioni che esterno verso i mercati.

Lo sviluppo e il rilascio di un’app per la misurazione del grado di prontezza nel journey trasformativo delle aziende rappresenta il nostro contributo e lo strumento operativo più recente a supporto di questa change leadership, organizzativa, d’impresa e di business, a cui siam chiamati.

Abbiamo in cantiere altri nuovi strumenti e soluzioni che vedranno la luce nei prossimi mesi per segnalare la nostra volontà di continuare, senza esitazioni o timori, a innovare anticipando ancora una volta le necessità e i bisogni di clienti e stakeholder.

È un’innovazione che ha riguardato e riguarda (e non poteva non essere così) anche noi stessi. Il ridisegno degli spazi di lavoro che ospitano i nostri nuovi uffici così come il rebranding della corporate image e identity ne sono due testimonianze tangibili. “Hanno perso la testa” – potrebbe essere la battuta irriverente di fronte al lettering del nuovo logo che è privo dell’icona della testa. Anche questo non ci spaventa. Perché, come diceva Einstein,“per perdere la testa, bisogna averne una”.

Buona lavoro e buon futuro

OpenKnowledge

Co-Founder & Chairman

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